Il progetto "La Parola alla Scuola" è un format socio-educativo e audiovisivo, ideato da Stefania Petyx e sviluppato nella sua attuale configurazione evolutiva dall'Associazione Culturale Exagonos ETS, che ne cura la progettazione pedagogica, metodologica e operativa, finalizzato a promuovere percorsi di cittadinanza attiva, partecipazione e consapevolezza critica nelle giovani generazioni.
Il progetto si colloca nell'ambito della prosecuzione e del potenziamento del progetto sperimentale di orientamento "Dalla Matita al 2D. Animare il Presente, Orientare al Futuro! Viaggio nell'Animazione e nella Comunicazione Digitale per il Futuro dei Giovani Siciliani", promosso dalla Regione Siciliana e attuato attraverso una rete di istituzioni scolastiche su scala regionale, con scuola capofila il Liceo Scientifico Statale "G. Galilei" di Palermo.
L'iniziativa è finanziata con risorse regionali a valere sul capitolo dedicato ai progetti in materia di istruzione. CUP G74C25000280002.
Attraverso un percorso laboratoriale strutturato, i ragazzi diventano una vera e propria redazione: osservano, analizzano, raccolgono testimonianze e costruiscono servizi giornalistici, dando voce al proprio quartiere.
Non si tratta solo di imparare a comunicare, ma di imparare a guardare: trasformare lo sguardo da passivo ad attivo, diventando cittadini consapevoli.
Il progetto integra educazione civica, giornalismo partecipativo e linguaggi audiovisivi contemporanei.
Il percorso si articola in quattro incontri per ciascuna scuola, pensati come un'esperienza immersiva e partecipativa.
Gli studenti, guidati da Stefania Petyx e dai formatori esperti, si confrontano con il significato di "notizia" e con la possibilità di trasformare osservazioni e criticità in racconto.
Consegna dello "starter kit", introduzione al linguaggio televisivo con riferimento a Striscia la notizia, spiegazione delle attività della giornata.
La classe assume la forma di una vera redazione. Le osservazioni vengono condivise, discusse e selezionate, individuando temi rilevanti, buone pratiche e criticità del territorio.
Gli studenti scelgono l'argomento del servizio, vengono divisi in gruppi e imparano le basi dell'intervista con tecniche e strumenti specifici.
Incontro dedicato alla scrittura e alla preparazione del servizio: sceneggiatura, definizione delle interviste, struttura narrativa del contenuto.
Gli studenti definiscono argomento, contenuti e aspetti da mettere in evidenza, pronti per il momento delle riprese.
Uscita didattica nel quartiere: interviste, stand-up, riprese d'ambiente, raccolta testimonianze. Ognuno ha un ruolo operativo all'interno della redazione.
Pettorina e badge per ogni componente: da questo momento gli studenti diventano i GIORNALISTI DEL QUARTIERE.
Il progetto è costruito come un'esperienza concreta di produzione. I ragazzi non partecipano a una semplice attività didattica, ma entrano in un processo reale, in cui ogni fase ha un valore e una restituzione. Ogni azione, dall'osservazione alla narrazione, contribuisce a un risultato finale visibile.
Il progetto porterà alla realizzazione di:
Realizzati direttamente dagli studenti
A livello professionale
Per ciascun territorio coinvolto
Tutto il percorso viene documentato, valorizzando sia il risultato finale che il processo.
Figura chiave del progetto
I tutor non solo accompagnano gli studenti, ma diventano facilitatori del processo, contribuendo a creare un ambiente di lavoro collaborativo, stimolante e consapevole.
Il progetto è pensato per integrarsi con i percorsi di Educazione Civica e rafforzare l'offerta formativa.
Il percorso porta alla realizzazione di contenuti audiovisivi che verranno:
Attraverso i nostri canali social
Raccolti in un'area dedicata
Restituzione alla comunità
Guarda i video realizzati dalle redazioni studentesche.